Una Pasqua vegetariana: tanto gusto, zero crudeltà
Niente agnello né altre carni nelle ricette della chef vegana Daniela: in tavola seitan, tofu, verdure cioccolata Ma non si dimentichi la tradizionalissima Torta Pasqualina, un cuore verde in 33 strati
sfoglia.
Pasqua con chi vuoi, ma senza l’agnello: ovvero come preparare un ottimo pranzo pasquale ricco di gusto, ma privo di crudeltà, risparmiando la vita ad un essere vivente. Ecco i consigli e le proposte di Daniela,
chef vegan torinese: “A volte è solo un limite mentale che ci fa credere di non poter preparare i piatti tradizionali senza utilizzare alimenti di origine animale — spiega dalla cucina della ormai storica
gastronomia vegana (Che è anche “take-away” e bio-bar) “Mezzaluna” — in realtà, quasi ogni ingrediente può essere sostituito in modo più che soddisfacente da alimenti vegani, non derivati dalla sofferenza o
dallo sfruttamento degli esseri viventi”.
Che cosa propone per la tavola di Pasqua? “Come primo suggerisco un gustoso piatto di lasagne al ragù bianco dove il seitan prende il posto della carne tritata e la besciamella è preparata con il latte di soia.
Per secondo, nel rispetto della tradizione, propongo un arrosto con patate, realizzato però con il versatile seitan a fare le veci della carne di agnello oppure un flan di tofu affumicato e carote, che a molti
ricorda il sapore del salmone”. Prima gli antipasti, però, con due ricette inventate da Daniela e diventate ormai quasi “leggendarie” in città: l’insalata russa vegana, preparata con maionese di soia. E la
cosiddetta “finta frittata” senza uova e con farina di ceci. Per dessert, le uova di cioccolato (che mettono d’accordo vegani e vegetariani) o le colombine vegane preparate senza latte e uova dalla Mezzaluna.
Il tutto può essere cucinato acquistando le materie prime in negozio e seguendo le indicazioni di Daniela, sempre disponibile a offrire ricette e consigli ai clienti, oppure ordinato con due giorni di anticipo.
Per chi volesse impossessarsi dei segreti dello chef, la Mezzaluna organizza per il prossimo 22 aprile uno stage “full immersion” di cucina vegana: otto ore per imparare a cucinare tredici ricette, di cui nove
salate e quattro dolci, al costo di 80 euro comprensivi di dispense, pranzo e merenda (La Mezzaluna è aperta fino a sabato dalle 9 alle 19.30 con orario continuato in piazza Emanuele Filiberto 8/9; per info
011/4367662 e mezzalunabio.it).
Vegetariana per tradizione, infine, la ricetta della torta Pasqualina, piatto simbolo della cucina ligure la cui ricetta dettagliata si trova all’indirizzo vegetariani.it/vegetariani/articles/220.html. Ottima
consumata calda o fredda (e dunque adatta alle gite “fuori porta” di Pasquetta), prevede un impasto di erbe bietole, ricotta e uova, racchiuso in sottilissime sfoglie di pasta; trentatré, per la precisione,
come gli anni di Cristo.
Gabriella Crema