Da: un'ammiratrice della Capitale
UN VILLAGGIO GLOBALE FRA 4 PICCOLE MURA DEL CENTRO
Il Mezzaluna ti sorprende. Sempre. Lasciatevi stupire da un luogo che trovo difficile descrivere perché non è paragonabile a niente... non è un negozio, non è un pub, non è un bar, non è una pizzeria a taglio, non è un laboratorio di cucina, non è un'erboristeria, non è caffetteria, tea room, sala di incontro e di conforto. Non ha la presunzione di essere a tutti i costi locale di tendenza. E' tutte queste cose insieme, ed anche altro: scuola di cucina, scuola di filosofia alimentare, educazione al benessere fisico e psichico, è oriente e occidente, è tutto e il contrario di tutto, è un villaggio globale. Sarà per il posto in pieno centro, alle spalle di Porta Palazzo da dove provengono odori, sapori, religioni e culture diverse, sarà perché Torino è da sempre l'abbraccio non facile di diverse etnie e provenienze; sarà per la personalità eclettica e decisa della sua ideatrice, donna senza tempo, di quelle che incarnano le aspettative di tutti: pazienza, solarità, decisione e determinazione, di quelle che se hai bisogno di un consiglio qualsiasi ti rivolgi a lei, maga dagli occhi azzurri e streghetta buona dalle tante risorse. Il Mezzaluna non è di Daniela, il Mezzaluna è Daniela che nasce a Torino città magica con sangue del Nord e sangue del Sud, che non sa dove sono le differenze, perché è cresciuta senza differenze, che conosce le difficoltà... perché è cresciuta fra la gente, quella che conosce la dignità del vero lavoro. Mi immagino il cortile pieno di bambini dove è cresciuta in libertà e vedo ora la porticina che si apre in continuazione qui, al Mezzaluna, tintinnando ad ogni passaggio. La clientela del Mezzaluna non è gente con un solo volto che va e viene, sono individui ognuno con una propria storia e carattere che Daniela conosce quasi uno per uno, a cui raccontare di se e chiedere "Come va?", a cui dare del tu e regalare sempre un sorriso... a cui raccontare il proprio ultimo viaggio e essere pronta anche ad ascoltare... il mondo entra ed esce, va e viene. Ho visto gente entrare e sedersi da una parte a sorseggiare un te e rimanere a riflettere a lungo, senza fretta, senza l'ansia del vivere frenetico della città. Ho visto anche chi leggeva un libro avvolto dalla frizzante quiete e dal calore che chissà, magari non trova nella propria casa. Ma non sarà che fra un po' la Mezzaluna non diventerà anche una biblioteca?
Simona
Si ringraziano (in ordine alfabetico): Claudio, Daniela, Davide, Grazia, Manuela, Marco, Poldo, Roberta, Silvano, Simona, tutti i clienti dalle tante differenze per provenienza, cultura, classe sociale ma accomunati dalla ricerca di calore.